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ZeroSette

24 Gennaio 2012


Voglia d'Impresa

Erano i primi del novecento quando Roberto Manara (1879-1937) lavorava al restauro e alla manutenzione di alcuni tra i più bei palazzi di Parma per conto delle rinomate famiglie della città. Nel periodo tra le due guerre e ancora di più dopo la seconda, l'impresa, nella quale sono intanto subentrati i figli Carlo (1909-2001) e Giorgio (1919-2001) al padre Roberto venuto a mancare improvvisamente nel 1937, arriva ad impiegare più di trecento dipendenti. Ed è proprio a partire dalla fine del secondo conflitto, con le necessità della ricostruzione, che matura la propensione per l'edilizia in proprio abbandonando progressivamente il ramo degli appalti pubblici. All'inizio degli anni '60 l'impresa Manara Roberto si trasforma in Impresa Fratelli Manara società in accomandita semplice per poi diventare definitivamente nel 1980 società per azioni.

 

L'edilizia al "servizio" della persona

Massimo Manara: "Un alloggio vincente deve essere bello, funzionale e conveniente sotto il profilo del contenimento dei costi"

“La serietà, la competenza, la disponibilità e un rapporto fiduciario con il cliente. Sono questi oggi i pilastri che rendono un’impresa il punto di riferimento riconosciuto per chi vuole acquistare un'abitazione, un ufficio, uno spazio commerciale direttamente dal costruttore anche in un periodo di crisi”. Parola di Massimo Manara, responsabile commerciale dell’omonima ditta che da decenni opera nel settore delle costruzioni a Parma e nell’hinterland milanese. Una società storica che ha le sue radici nei primi anni del '900. Origini che si rifanno all'avo Roberto Manara, al tempo impegnato nel restauro e nella manutenzione di alcuni tra i più bei palazzi di Parma per conto delle rinomate famiglie della città. Poi un lungo cammino fatto di cambiamenti ed evoluzioni fino all'ingresso definitivo nel settore immobiliare negli anni '50/'60. Luciano, Stefano e Roberto sono i titolari dell'Impresa Fratelli Manara che a distanza di un oltre un secolo sopravvive nel nome di una famiglia da sempre legata al settore immobiliare e delle costruzioni.

Dottor Massimo Manara, cosa è cambiato nel campo dell'edilizia nel corso del tempo?

“Il maggior cambiamento è avvenuto sotto il profilo della qualità degli edifici. Nuovi materiali e diverse tecnologie permettono di realizzare progettazioni più scrupolose. L'architettura è più attenta al rispetto dell'ambiente e al corretto rapporto con il sistema dei servizi urbani; la progettazione invece è più razionale garantendo l'ottimizzazione degli spazi tra la distribuzione e la funzionalità”.

A che cosa è dovuto questo miglioramento?

“Diciamo che hanno inciso vari fattori. Una forte spinta è stata data dalle normative, oggi, più severe e rigorose soprattutto in materia del contenimento energetico e dell'antisismico. Ma negli ultimi anni è cambiata anche l'utenza oltre al prodotto”.

In quale modo è cambiata l'utenza?

“Ha esigenze diverse ed è più preparata. Un binomio che ci ha imposto di investire sulla ricerca e sullo sviluppo di nuovi materiali ma anche guardare con un occhio più attento alle soluzioni progettuali da proporre. E' il nostro progetto che deve prevenire le richieste del cliente, questo è possibile solo se studiamo attentamente le abitudini e le necessità dei tempi che cambiano. Le persone hanno sempre meno tempo di curare la casa e poche possibilità economiche immediate”.

Quali priorità ha l’utenza oggi?

“La prima priorità è un’abitazione funzionale sotto il profilo della gestione ordinaria e dei costi. Le coppie, soprattutto giovani, guardano al presente ma allo stesso tempo cercano di fare una scelta utile per il futuro. E’ un’utenza più consapevole dei propri mezzi, maggiormente selettiva e prudente. Per questo quando decidono di acquistare una casa arrivano al momento della contrattazione già molto informati oppure si fanno accompagnare da qualcuno con esperienza. La casa resta ancora il primo desiderio di una famiglia. In questo periodo di crisi a volte capita che l'acquirente ci ripensi ma non rinuncia, rinvia la decisione definitiva solo ad un altro momento; metabolizzano e riprendono in mano il progetto accantonato”.

Come ha inciso la crisi sul mercato?

“Innanzitutto si sono allungati molto i tempi della trattativa. I casi sono due: l’utenza che deve chiedere un mutuo oggi ha pochissime facilitazioni di accesso e l’utenza che invece deve vendere la ‘vecchia’ casa per potersi permettere di acquistare quella nuova trova difficoltà a disfarsene”.

Quale futuro offre il settore immobiliare ai giovani che desiderano acquistare una propria casa?

"In questo momento le giovani coppie puntano sull'edilizia convenzionata. Si tratta di abitazioni economiche su aree di proprietà comunale, concesse in diritto di superficie e/o proprietà alle imprese di costruzione. L'accessibilità dipende da alcuni requisiti come la cittadinanza, la residenza nel comune di Parma e il reddito imponibile annuo. A discapito del pensare comune sono abitazioni progettate per rispondere a tutte le esigenze dell'utente: non solo l'accessibilità economica ma anche la funzionalità, la qualità e l'estetica".

(Sara Terenziani)

 

ALCUNE INIZIATIVE IN CORSO

[PARMA - QUARTIERE PARMA MIA]

Nell'ambito del nuovo quartiere residenziale denominato Parmamia vicino al centro, nella zona sud della città compresa tra la tangenziale, strada Farnese e via Chiavari, l'intervento prevede: 40 alloggi residenziali in edilizia libera e 31 alloggi di edilizia convenzionata in classe energetica A oltre ad una lottizzazione di terreni urbanizzati per ville indipendenti.

 

[FELINO - CORTE CASTELLO]

Palazzine CA NOVA 1 e 2 - Un quartiere residenziale in costruzione nel Comune di Felino, a due passi dal centro. L’intervento di cui è stata conclusa la realizzazione e la commercializzazione di 54 alloggi è in fase di costruzione di due nuovi fabbricati in classe energetica A per un totale di 18 alloggi.

 

[PARMA - CORTE BASSA DEI FOLLI ]

CA' DEL PARCO - CA’SOLFERINO Un complesso residenziale nella zona più pregiata della città in Strada Bassa dei Folli in direzione Mariano. L’intervento prevede la realizzazione di 7 edifici di elevata qualità per un totale di 60 alloggi di edilizia residenziale in classe energetica A, di cui 24 già consegnati oltre ad una lottizzazione di lotti urbanizzati per ville indipendenti.